Storiografia

“ …L’architettura abbraccia la considerazione di tutto l’ambiente fisico che circonda la vita umana; non possiamo sottrarci ad essa, finché facciamo parte della civiltà, poiché l’architettura è l’insieme delle modifiche e alterazioni introdotte sulla superficie terrestre in vista delle necessità umane, eccettuato il solo puro deserto…” ( tratto da “Introduzione all’architettura” di Leonardo Benevolo )
Questa pregevole citazione ci porta ad affermare due cose. La prima è che tutto ciò che si realizza in architettura diviene di dominio pubblico ed interessa perciò la vita di tutti noi. La seconda è che tutti noi, professionisti e non, siamo coinvolti nella produzione architettonica. L’architettura non è solo l’espressione materiale di una idea partorita chissà come e poi espulsa sotto forma di materia misurabile. Ma implica un processo ben più ampio ove è l’intera comunità a sentirsi giudice e quindi critico di tutto ciò che lo circonda. Per comprendere questo processo, per semplificare l’esperienza cognitiva che porta alla conoscenza di questa applicazione è utile far riferimento al passato. In particolare a quegli architetti che per primi hanno tentato di trasformare questi oggetti in una codifica capace di rappresentare al meglio la trasversalità culturale della materia. Detto questo è facile comprendere l’indirizzo che si vuole seguire in questa rubrica storica di ARK-IVIO ove degli architetti citati non verranno mostrate immagini di progetti reali ma piuttosto la loro genesi attraverso gli schizzi.

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